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16 marzo 2012

Nirvana #3 - Niente trucco stasera

Continuano le avventure di Ramiro Tango nell'improbabile ruolo di pentito sotto la protezione (laschissima, va detto subito) della polizia italiana. Stavolta il mestiere di copertura e' quello di aiuto visagista in un salone di moda assai particolare, in cui oltre alle signore ultra-bene si "preparano" clienti un po' piu' freddi e immobili. Tra gag e pesanti battute si arriva anche questa volta all'incontro con i due sicari Slobo e Golem, che stanno facendo da scorta armata alla vecchia mamma di Carlos Ronson proprio il giorno in cui la donna si reca al salone di bellezza.
Il finale e' pirotecnico e -come accade di solito- pieno di morti ammazzati.
Da non perdere anche i contenuti speciali, che occupano le ultime pagine e servono a delineare la psicologia del personaggio e a inserire sul palcoscenico la Cristy, la fidanzata di Ramiro, che conosciamo sia attraverso assurde telefonate durante il fumetto, sia soprattutto per mezzo dell'adolsecenzial-burinesco diario presentato alla fine del fumetto.
Una serie che continua a mantenere un ottimo livello e un bilanciamento oramai rodato tra i disegni di Caluiri e i testi di Pagani. Speriamo che duri, e che alla fine del progetto - Nirvana i due labronici tornino a proporci un Don Zauker ancora piu' cattivo di sempre.

Barney

03 marzo 2012

Agenzia Alfa #25 - Genesi Alfa

Un numero importante per spiegare anche alcune sottotrame dell'ultimo Nathan Never, questo "Agenzia Alfa" ci porta qualche centinaio di anni nel futuro del futuro, assieme a Joanna, Liam e Scout, i tre agenti Alfa che nel volume precedente (uscito qualche anno fa...) hanno risolto la crisi dei Mute e demolito la dittatura religiosa che s'era instaurata sui pianeti terrestri approfittando del caos della guerra.
All'epoca di "Genesi Alfa" tutto e' tranquillo, e i Mute sono stati quasi del tutto sconfitti. "Quasi", perche' due di loro -Adam e Eve- li incontriamo subito all'inizio del volume, alla caccia di personaggi che sono in possesso delle parti di un misterioso codice.
Joe, Liam e Scout vivono la loro vita, ma la proposta che viene loro fatta di divenire il nucleo fondante della nuova Agenzia Alfa li riscaraventa immediatamente sul palcoscenico. Si scontreranno cosi' con Adam e Eve, supportati dall'inquietante Link Oscuro che nell'ombra trama le sue tele.
Il finale "chiude" il Nathan Never 249, spiegandoci con dovizia di particolari le ultime -inquietanti- vignette della serie regolare.
Una storia assai ben disegnata da Stefano Martino e ben scritta da Vietti, che pero' si appoggia troppo a stereotipi e storie della SF classica: a chi non viene in mente "Blade Runner", nel leggere le gesta di Adam ed Eve, vuol dire che non l'ha mai letto, ne' visto.

Barney

Nuvole Nere #3 - Il lato sinistro del cuore


Si legge con soddisfazione anche questo terzo numero della serie dedicata ai racconti di Carlo Lucarelli, che Mauro Smocovich adatta con efficacia. Buona la scelta di racconti dall'atrmosfera molto diversa, che evita il rischio di stanchezza: intenso il racconto lungo eponimo, dallo stile nero classico, parodistico e divertente Ematocrito Rubens, ironico il conclusivo Colpo di Stato, che in poche pagine ben tratteggia un personaggio e le conseguenze estreme della scelta di concentrarsi su se stesso e ignorare il mondo esterno. Dei tre, mi piace sottolineare la bontà di Ematocrito Rubens: commedia e comicità sono piuttosto scarse nelle proposte periodiche in edicola, eppure a mio parere sono un toccasana per lo spirito (parere che evidentemente si scontra con le esperienze degli editori: ricordo una chiacchierata a Lucca anni fa con i Kappa Boys, dove l'unico loro punto fermo era: "In Italia non c'è spazio per il comico"). Perché non provare a proporre il genere? Sarebbe sopportabile una periodicità bimestrale o trimestrale?
Molto buona anche la prova di Paola Camoriano ai disegni, sia sui personaggi sia sugli ambienti (meno sulle auto?): le vedute di Bologna sono sempre piuttosto desolate, vuote di persone e cose, ma questa scelta può in effetti ricondursi all'atmosfera dei racconti. Infine, la copertina di Andrea Fattori (cinematografica per ispirazione, direi) attira come di dovere l'occhio con le sue ombre e la plasticità delle figure.