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28 gennaio 2012

N.O.X. #5 - Tradimento!


Siamo ormai giunti al sottofinale di questa miniserie e Alessandro Bottero inizia a sciogliere i nodi della vicenda: restano ancora in ombra i mandanti del complotto contro l'Unione Europea, ma intanto scopriamo l'identità della talpa infiltrata dentro la Squadra Speciale Europa (bene come Bottero in questo volume insinua il sospetto nel lettore). L'eliminazione di alcuni componenti dà l'occasione di raccontare il loro passato: storie fortemente collegate alla storia della nazione di provenienza; una scelta coerente con lo spirito della serie, che ha l'ambizione di raccontare l'Europa del presente anche e soprattutto nelle sue contraddizioni, ma che risulta in un certo didascalismo. In compenso, l'aumento del ritmo giova alla leggibilità e come unico momento forse troppo lento resta il funerale di Karahalios e Yorga, sebbene la pateticità e retorica del discorso funebre di Striani ha un senso narrativo importante (che non si può rivelare, per non guastare la lettura).
Al di sotto delle aspettative il contributo di Daniele Statella, di cui avevo molto apprezzato le prove su dr. Morgue e Legion 75, a fianco di Farco Fara (Nota di Daniele Statella: "Questo episodio e'erroneamente attribuito a me. Dati ridotti tempi di produzione e' stato realizzato da Stanislao Rossi , marco Fara, Beniamino Delvecchio. Il mio contributo all'episodio e'stato minimo ed appare solo il mio nome").

15 gennaio 2012

N.O.X. #4 - L'inizio della fine


Con questo numero, Alessandro Bottero prepara il finale della miniserie, iniziando a ricollegare i fili della trama tessuta nei numeri precedenti. Ancora molta azione: il volume inizia con una spedizione in Nord Africa, condotta per sgominare una banda di trafficanti di migranti, e termina con uno scontro nei sotterranei dell'Eurohalle di Berlino, dove si tiene un convegno sulla sicurezza informatica a cui partecipano i capi di governo dei paesi dell'UE. In mezzo, nello spirito della serie, abbiamo tradimenti, caccia agli infiltrati e trame di sovversione mondiale. La scrittura di Bottero, nel corso della saga, si asciuga, ma, nonostante l'oggettivo miglioramento (a partire da un numero 2 francamente sconcertante), risente ancora di una certa pesantezza. Un esempio dal punto di vista del contenuto è l'apertura del volume, un siparietto sulle tragedie della migrazione che si apre e chiude in dissolvenza, che finisce per essere più didascalica che efficace e dà l'impressione di essere stata messa lì giusto per contestualizzare l'azione di N.O.X.. Dal punto di vista più formale, la voce dell'autore, proposta attraverso le didascalie, risulta a mio parere troppo intrusiva, al punto che quelle sembrano una continuazione dell'introduzione al volume.
Dal punto di vista grafico, il lavoro di Rosa Carrubba e Beniamino del Vecchio, una volta scontata una certa inespressività dei volti, è molto buono